Oltre ogni limite

Una cruda distopia e il desiderio di sopravvivere in uno degli ultimi titoli targati Netflix

Un Brasile distopico dominato da criminalità e povertà, una terra promessa, un gruppo di ragazzi disposti a tutto: questi gli ingredienti principali di 3%, la prima serie completamente portoghese di casa Netflix.

Nata come episodio pilota su YouTube (attualmente ancora online), la serie di Pedro Aguilera ci mostra cosa l’uomo è disposto a fare pur di sopravvivere e avvicinarsi ad un futuro di pace e serenità. Sebbene il leitmotiv non ci sia nuovo (grazie a produzioni del calibro di Hunger Games), è sempre interessante osservare come il tema della lotta per il proprio futuro ci viene mostrato, stavolta senza lasciare da parte il lato più crudo e disperato della società umana.

Ogni anno, giovani ventenni vengono chiamati a partecipare al Processo, una serie di giochi, prove di logica e quiz, spingendo ognuno di loro al limite delle loro capacità fisiche e psicologiche. Capacità che sotto stress porteranno anche alla follia, tutto per essere un passo più vicini alla oasi in mezzo al mare, pacifica e così lontana dalla devastazione nella quale questi ragazzi vivono.

Infatti, secondo i dettami della serie solo il 3% dei partecipanti è destinata a toccare con mano questa realtà, e sono proprio gli abitanti dell’oasi che spingono i giovani partecipanti a dare il meglio (e il peggio) di sé purché si faccia parte di questa piccolissima fetta di popolazione.

3% è composta da una stagione di otto episodi, ed è disponibile su Netflix.

Maria Cristina Fiore

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