Ovunque, se insieme

Dopo quaranta lunghi anni lo zaino Utility è ancora con noi

Chi ama viaggiare sa che il miglior compagno di viaggio è sempre lo zaino.

Diventa la nostra metà, è sempre fisicamente con noi, è lui quello che contiene tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Un giorno una persona mi disse: «Tutto ciò di cui necessitiamo dovrebbe stare dentro uno zaino» e ho provato sulla mia pelle la verità di questa frase.

Sono perciò felice che Mandarina Duck abbia scelto questo oggetto must have come protagonista per una reinterpretazione storica.

In particolare, il modello in questione, è l’intramontabile Utility, amico di avventure di intere generazioni.

Siamo, infatti, nel 1977 quando l’azienda Mandarina Duck lancia la sua prima linea, intitolata appunto “Utility”: un’idea che ridefinisce gli standard del mercato, grazie ad una vivace policromia e a materiali innovativi rispetto ai tempi.

Oggi, a distanza di quaranta anni esatti, Utility aggiunge la sigla “Regeneration Project”, affidata all’ingegno dell’emergente stilista Denis Frisen.

Interamente Made in Italy, l’icona viene completamente rivisitata nei tessuti e nei colori.

Questo omaggio all’arte del viaggiare è stato pensato per chi vuole vivere a pieno la città, così come le mete non convenzionali, utilizzando un oggetto passepartout che si propone come atlante di stile.

La prova? La vedremo addosso a otto influencer, che da giugno a ottobre 2016, lo porteranno in giro per il mondo, per arrivare protagonista alla novantesima edizione di Pitti Immagine Uomo e alle più importanti fashion week del mondo. Per seguire il piccolo giramondo sarà sufficiente collegarsi al sito e scoprire il video-diario “fashion journey”, disponibile dal primo giugno.

In cinque varianti unisex, Utility si adatta alla situazione più formale, e quella più amichevole, accompagnandosi ovunque.

Ovunque, solo noi  e il nostro zaino.

Anna Guerrero