Paese che vai, libro che leggi!

Alcuni ambasciatori stranieri in America consigliano quali libri leggere prima di visitare il loro paese d’origine.

La preparazione di un viaggio verso un paese straniero è sempre fonte di domande e organizzazione capillare in ogni suo aspetto, oltre alle necessità di cibo e posti dove dormire sorge anche la necessità di stabilire una lista di cose da vedere per arricchire il proprio database culturale e poter immergersi nel migliore dei modi nell’atmosfera socio-culturale del posto visitato.

Così l’app che si propone di far imparare facilmente una lingua straniera, Babbel, ha chiesto a diversi ambasciatori stranieri di Washington di consigliare un libro a coloro che vogliono visitare per la prima volta il loro paese di appartenenza.

Se per alcuni paesi troviamo titoli conosciuti, per altri c’è da stupirsi con nuove scoperte, ma in entrambi i casi il punto di osservazione degli ambasciatori può fornisci una buona prospettiva per la visita che andremo ad effettuare nella nazione prescelta.

Austria

“Il tabaccaio di Vienna” di Robert Seethaler.

Ambientato nella Vienna del 1937, città minacciata dall’annessione al Terzo Reich, il giovane diciassettenne Franz è alla ricerca del suo posto nel mondo e lo trova come apprendista in una tabaccheria. Un romanzo di formazione ambientato in una città che scorre tranquilla mentre le nubi del devasto si fanno sempre più vicine; dove fare la scelta giusta diventa difficile quando tutti optano per quella sbagliata.

Azerbaigian

“Ali e Nino” di Kurban Said

Il libro, considerato l’opera nazionale del paese, narra la storia d’amore tra un nobile ragazzo musulmano e una principessa georgiana di religione cristiana. Ambientato nella capitale, Baku, nel 1914, nel contesto storico dell’avanzata dell’Impero Ottomano contro la Russia.

Cile

“La casa degli spiriti” di Isabel Allende

La storia del paese, durante le controversie politiche e sociali degli anni Settanta, dal punto di vista di un proprietario terriero e di sua figlia.

Colombia

“Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez

Una delle opere più significative del Novecento che narra le vicende di un’importante famiglia colombiana, lungo sette generazioni, il cui capostipite ha fondato la città di Macondo in Colombia.

Danimarca

“Il senso di Smilla per la neve” di Peter Høeg

Copenhagen, un thriller dove la protagonista si troverà a confrontarsi con il contrasto sociale e civile, tra la cultura danese e groenlandese, nel confronto tra linguaggio e identità.

Germania

“Un’estate lunga sette giorni” di Wolfgang Herrndorf

La storia di due ragazzini quattordicenni emarginati, che rubano una macchina e partono all’avventura, diventa una metafora di fuga dagli stereotipi in cui siamo (e ci hanno) incasellato.

Islanda

“Gente indipendente” di Halldór Laxness

La storia di un pastore di pecore islandese nella sua lotta per l’indipendenza a contatto con le difficoltà della brughiera.

Irlanda

“TransAtlantic” di Colum McCann

Tre viaggi in tre differenti epoche, legati da una lettera aperta dopo un secolo: è il 1919 quando due aviatori tentano la trasvolata senza sosta sull’Atlantico, da Terranova all’Irlanda, a bordo di un bombardiere della Grande Guerra; è il 1845 quando uno scrittore porta la sua autobiografia a Dublino e scopre che, nonostante gli stenti della carestia, nella popolazione vi è una grande forza rivoluzionaria alla causa dell’abolizionismo; è il 1998 a New York e un senatore parte per Belfast nel tentativo di portare la meritata pace nell’Irlanda del Nord.

Nuova Zelanda

“La balena e la bambina” di Witi Ihimaera

Kahu è una bambina destinata a rompere una tradizione maschile centenaria, si narra infatti che i maori giunsero in Nuova Zelanda (dalle Hawaii) grazie ad uomo che solcò le onde dell’oceano su di una balena; da allora il capo del villaggio è sempre un uomo che ne rincarna il mito. Questo fin quando l’attuale capo, nonché nonno di Kahu, non deve scegliere un erede che risulta essere solo la piccola Kahu. Una tradizione da superare per dimostrare come anche una donna può cavalcare le balene.

Slovenia

“Stanotte l’ho vista” di Drago Jančar

Amore e guerra, questi i cardini di una storia che racconta la vita di una giovane donna borghese per bocca di cinque personaggi a lei legati. E’ il 1945, siamo a Lubiana e tutto ha inizio quando un partigiano da inizio ad una serie di eventi oscuri.

Non vi resta che preparare le valigie e ricordarvi di arricchire la vostra libreria!

Eva Di Lorenzi