Primavera a Palazzo Fortuny

Dal 24 marzo al 23 luglio 2018 presso Palazzo Fortuny a Venezia la stagione primaverile si inaugura con un doppio evento. Da una parte la ricomposizione della Stanza di Zoran come elemento centrale di una mostra dedicata al suo autore, dall’altra un’ampia selezione di opere della collezione di Giuseppe Merlini.

La Fondazione Musei Civici Veneziani presenta presso i suggestivi spazi di Palazzo Fortuny due rassegne artistiche che accompagneranno gli appassionati dell’arte fino alla prossima estate.

La mostra La Stanza di Zurigo. Omaggio a Zoran Music restituisce al pubblico la decorazione del seminterrato della Villa Zollikon, nei pressi di Zurigo, nella quale nel 1950 Zoran Music ricevette da parte delle sorelle l’incarico della decorazione.

Dopo anni di incuria Paolo Cadorin, cognato di Music, ha supervisionato lo stacco degli affreschi e recuperato tele ed arredi ricomponendo l’intero ambiente a Palazzo Fortuny.

L’intero apparato della Stanza di Zoran doveva costituire un esempio di opera d’arte totale. Oltre alle pitture su intonaco, tela di lino e juta, l’artista disegnò i motivi decorativi ricamati sulle tende e sulla tovaglia e selezionato i complementi di arredo.

Sono gli anni in cui Zoran Music, dopo l’esilio e la drammatica esprienza dei campi di concentramento, riscopre la vita. L’inno alla vita è profuso nella summa dei motivi iconografici: motivi dalmati di donne a cavallo, asinelli e cavallini nel paesaggio roccioso, traghetti affollati di cavalli o bovini, fasce decorative a losanghe, righe, volute, tondi o scandole. Infine le vedute di Venezia: le cupole, la facciata della Basilica, Palazzo Ducale, San Giorgio, La Dogana, San Marco, i portici della piazza.

Il percorso espositivo si conclude con una selezione di opere realizzate tra il 1947 ed il 1953. La mostra è curata da Daniela Ferretti e promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia con il sostegno di Charlotte und Nelly Donnacher Stiftung.

Il collezionismo, le ragioni e le passioni sottese alla nascita di una mostra costituiscono i temi della seconda rassegna, anch’essa curata da Daniela Ferretti. L’esposizione dal titolo Una Collezione Italiana, costituisce una selezione del vasto lascito culturale di Giuseppe Merlini, che intorno agli anni Sessanta a Settanta sviluppò il suo interesse per i protagonisti del ‘900, con grande attenzione alle tendenze del dopoguerra nell’arte italiana.

Sculture, disegni e soprattutto dipinti sono documentati con esempi significativi di Amedeo Modigliani, Filippo de Pisis, Adolfo Wildt, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Mario Sironi, Gino Severini, Giorgio Morandi, Massimo Campigli fino all’astrattismo ed informale di Mario Radice, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Dorazio, Giulio Turcato, Roberto Crippa, Alfredo Chighine, Piero Ruggeri.

Un’ampia panoramica dell’arte italiana del XX secolo è così proposta attraverso sezioni che costituiscono i capitoli della storia dell’arte nazionale.

Carmela Zizzo

Fondazione Musei Civici di Venezia

Riccardo Bon 

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1

Alberto Savinio 

Apollo, 1931

Tempera su tela, 127,5 x 74 cm

Collezione Merlini

2

Lucio Fontana

Concetto spaziale. Attese, 1967

Idropittura su tela, 55 x 46 cm

Collezione Merlini

3

Adolfo Wildt

La concezione, 1921

Marmo bianco di carara

Collezione Merlini

4

Zoran Music

Veduta di San Giorgio Maggiore e bragozzi 

Dettaglio del soffitto

Olio su intonaco

Collezione privata

5

Zoran Music

Veduta di venezia: Bacino di San Marco con l’Isola di San Giorgio Maggiore

Dettaglio di parete 

Olio su tela di lino

Collezione privata