Principe libero

Il necessario biopic su Fabrizio de Andrè.

A gennaio ci attende un importante film per la televisione, coprodotto dalla Rai Fiction e Bibi Film, in anteprima al cinema grazie alla distribuzione di Nexo Digital . Un esperimento evento che potrà aprire la strada ad altre rappresentazioni cinematografiche in presentazione alla messa in onda televisiva. Arriva infatti il 23 e il 24 gennaio nei cinema italiani Principe libero, il nuovo biopic di Luca Facchini sulla vita di Fabrizio De Andrè, il cantante, musicista, poeta e autore genovese che ha reinventato il ruolo dei chansonnier mescolando così, sulla scia di Bob Dylan e Georges Brassens, arte letteraria e musica. Il film entrerà nelle case degli italiani a febbraio su Rai Uno per riuscire a commemorare sia l’anniversario della sua nascita, che cade il 18 febbraio, sia quello della morte, l’11 gennaio.

Il titolo della pellicola riprende la citazione del pirata inglese Samuel Bellamy, scritta sulle note di copertina dell’album “Le nuvole” del 1990,  “Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare”, una presentazione che ben si presta a descrivere De Andrè, un uomo che possedeva “la voce di Dio”, come diceva Fernanda Pivano, greve, autorevole e profonda ma allo stesso tempo gentile, accogliente e comprensiva. 

È stato davvero un principe libero Fabrizio De Andrè, un uomo nobile, soprattutto nel trattare temi delicatissimi, nel riuscire a restituire in musica e testo la poesia di un suicidio, di una dipendenza, di un amore malato, di una strage, di una condizione sociale o politica. Ha cantato di tutti coloro che non possedevano una voce evidenziando anche gli aspetti più turpi della vita disagiata, quelle brutture che si tendono sempre ad evitare, a scartare senza mai capire il perché della loro esistenza. Il cantore degli ultimi lo si potrebbe definire, una sorta di Gesù Cristo della canzone, un umile che si è sempre occupato di umili, di indifesi, ma anche di signorotti e mafiosi con l’appoggio di una sua libertà interiore, quella “signorina anarchia” che gli permetteva di a dire tutto ciò che desiderava. 

Ad interpretare il maestro Faber, così venne soprannominato De Andrè dall’amico di una vita Paolo Villaggio, è stato scelto Luca Marinelli, il quale non ha certo bisogno di presentazioni, arista formidabile ed attore intenso, nuova stella del cinema nazionale, che è già stato applaudito dalla stessa Dori Ghezzi, ultima compagna di vita del cantante e depositaria della sua memoria artistica dopo la sua morte assieme al figlio Cristiano, la quale lo ha definito “superlativo”. La Ghezzi, invece, sarà interpretata da Valentina Bellè, già vista al fianco di Marinelli in Una questione privata dei fratelli Taviani, e scelta non tanto per una somiglianza fisica ma proprio per la chimica nata fra i due attori che ricalcava perfettamente il loro rapporto d’amore, passione e lavoro fra. Accanto ai due protagonisti troviamo anche Ennio Fantastichini, Elena Radonicich, Davide Iacopini e Gianluca Gobbi che in un excursus temporale fanno rivivere tutta la vita dell’artista, dall’infanzia al successo, sottolineando in particolare il filo che lo ha sempre legato alla natìa Genova, il rapporto con la famiglia e con gli amici incontrati tra i caruggi della città, in quei “quartieri dove il sole del buon Dio non da i suoi raggi”. Una vita tumultuosa quella di De Andrè, che parte intellettualmente fra gli esclusi ed i freaks di una città come Genova, un porto di mare che si rivela però chiuso, selvatico, dove vive anche incontri importanti come quello con Luigi Tenco per la cui prematura scomparsa scrisse Preghiera in Gennaio, poi le prime incerte e timide esibizioni, il successo con La canzone di Marinella incisa da Mina, il matrimonio finito e l’inizio della storia d’amore con Dori, la vita nei campi della selvaggia Sardegna e lì il rapimento, la reclusione e la ribalta.

Un film biografico necessario che esplora la vita di un personaggio che non ha mai agognato la mondanità ma che ha dato tutta la propria vita per l’arte, un uomo in primis da riscoprire ed amare perché se siamo migliori di un tempo lo dobbiamo anche a persone come Fabrizio De Andrè.

Andrea Berardi

SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Principe libero

Regia: Luca Facchini

Genere: biopic

Durata: n.d.

Data di uscita: Gennaio 2018 

Nazione: Italia

fscd