Q&A con Kate Somers

Nome: Kate Somers

Luogo di nascita: Toronto, Canada

Agenzia: @Muse Model Management

Red hair, don’t care.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Vorrei  scrive un romanzo sperimentale, che racconti e sveli i misteri della vita. Vorrei pubblicato anonimamente e vedere le reazioni delle persone che leggono il mio libro.

Perché hai deciso di fare la modella?

Ho sempre voluto fare un lavoro che facesse viaggiare e vivere avventure. Vorrei diventare un avvocato specializzato in diritto internazionale oppure fare la giornalista.

Descrivi il tuo stile. 

Gli abiti che scelgo raccontano una storia, la mia storia: le mie esperienze e i miei viaggi.

Il capo che preferisco è una giacca vintage comprata a Tokyo, trovata in un mercatino dell’usato, ma anche un vestitino primaverile comprato a Singapore e un paio di favolosi pantaloni Balenciaga acquistati a Parigi.

Qual è il tuo brand preferito?

Haider Ackermann, un brand per cui ho avuto l’onore di sfilare a Firenze: è stato fantastico. Ricordo ancora la magia di Palazzo Corsini e l’atmosfera rinascimentale  di grande ispirazione.

Qual è il potere del fashion system in questo periodo?

Il mondo della moda è un mondo creativo, pieno di energia e di stimoli. Fotografi, stilisti, storyteller lavorano con un medium visivo di grandissime potenzialità. Tutti loro raccontano storie incredibili che stimolano e coinvolgono gli occhi e anima.

Sono sempre stata impressionata da quanto si potesse comunicare attraverso la moda.

Come hai iniziato a fare la modella?

Ero studentessa e avevo il sogno di diventare attrice. Mia madre mi ha scattato delle foto, per caso e abbiamo deciso di mandarle ad una agenzia per attori. Qui mi hanno consigliato di tentare anche con la carriera di modella a New York. All’inizio ho esitato, ma poi l’agenzia ha offerto a me e a mia madre di partire per un’incontro e uno shooting, non ho potuto rinunciare.

Cosa ti manca di più della tua vita di quando non eri modella?

Mi mancano le abbondanti colazioni a casa dei nonni. Lo ascoltavo raccontare storie e mangiavamo piatti deliziosi. Ora che vivo a New York vedo la mia famiglia più raramente e mi mancano molto.

Se vincessi alla lotteria, cosa faresti?

Acquisterei una casa in Italia e un appartamento nuovo a New York.

Descrivi la tua mattinata perfetta. 

Svegliarmi alla mattina accanto al mio ragazzo e cucinare con lui pancakes, davanti ad un fuoco caldo.

Sei mai stata in Italia? Cosa ti piace di più?

Adoro l’Italia, per la bona cucina, per il sapore di famiglia e per lo stile inconfondibile.

Ho lavorato il Italia per delle sfilate ed era sempre una festa. Mangiavano piatti magici: pasta, pane, carne pesce e vino rosso.

Quale anno fa, con i miei amici siamo stati in Italia per un viaggio e l’abbiamo percorsa in macchina: da sud a nord.

Ricordo ancora quando abbiamo guidato per 8 ore per raggiungere una famosa pizzeria napoletana.

Qual è il tuo piatto preferito?

Gli spaghetti cucinati da mia mamma.

Ti piace cucinare? Consigliaci un piatto. 

Adoro cucinare e spesso con il mio ragazzo prepariamo la pizza. Uno delle mie specialità però è un’insalata di orzo con coriandolo, cumino, cannella mandorle e chili. Le mandorle danno un tocco croccante la piatto e, per chi ama un sapore agrodolce, consiglio di aggiungere quale uvetta secca. E’ fantastico!

Confessa qualcosa che nessuno sospetterebbe mai di te. 

Lo confesso: non so fischiare. Da quando sono piccola cerco di esercitarmi ma purtroppo non ci sono mai riuscita.

Irene Bellucci

KATESOMERS