Quando la moda incontra il sociale

Hakan Akkaya nella sua ultima collezione si batte per la parità dei diritti e contro qualunque tipo di discriminazione.

Hakan Akkaya ha deciso di intraprendere la professione di fashion designer abbandonando il corso di architettura svolto all’Università di Bikent per iscriversi alla facoltà del design dell’Art Academy di Istasyon. Dopo la laurea, ha dapprima iniziato a lavorare come Design Departement Manager per alcuni marchi come Boyer Holding, Altinyildiz, Sarar per poi inserirsi nell’industria tessile turca. Nel 2010 ha fondato l’omonimo brand mentre nel 2013 ha avuto l’onore di diventare il primo designer turco a partecipare alle mostre “”Who’s Next Paris” e “Bread & Butter”. Oltre ad essere stato consulente per l’ITHIB (Istanbul Textile and Raw Materials Exporters Association), ha anche organizzato e presentato tre edizioni dell’ITHIB International Fabric Design Contests.

Akkaya ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti durante il secondo giorno di sfilate della New York Fashion Week, ed è stato immediatamente ribattezzato il nuovo “cool-kid” della moda americana per aver presentato una collezione completamente di colore nero, sovversiva ed inusuale, sradicando ogni falsa idea che associa il nero ad un abbigliamento casual e basico. Il designer conosciuto a livello internazionale per i suoi abiti edgy e ribelli, in questa nuova collezione per l’autunno/inverno 2017 ha mostrato un lato androgino, sportivo e sexy per entrambi i sessi. Il nero domina la collezione con forza e vigore mentre le cerniere argentate insieme ai tessuti metallici donano luce ai capi creando straordinari effetti visivi.

A dare inizio alla sfilata in un’atmosfera di attesa e stupore è stata la supermodella e celebrità Cagla Sikel, mostrando anche il tono dello show e dei modelli a seguire.

La collezione intitolata “Freedom” esamina, attraverso ricche texture e forme che escono dalla “confort zone” del designer, alcune delle più importanti questioni sociali come la parità sessuale, razziale e di genere. Tra i capi femminili spicca l’abito da sera dall’effetto metallico e i pantaloni lucenti con cerniera abbinati al top vellutato e asimmetrico, la collezione gioca inoltre con sovrapposizioni d’effetto date dall’utilizzo di cinturini in pelle e corsetti.

La parte maschile della collezione presenta invece completi classici eleganti abbinati inaspettatamente a cinte e cinture che formano imbragature e strizzano l’occhio al mondo del fetish e del bondage per un risultato alternativo, particolare e da “badass”.

In un momento in cui i diritti umani sono in pericolo in tutto il mondo, Hakan Akkaya ha impiegato la moda e l’arte per dichiarare che la libertà è un diritto umano innegabile a chiunque; indipendentemente dalla religione, orientamento sessuale o colore della pelle. A supporto di questa tesi, hanno sfilato in passerella sia un uomo che una donna con indosso un burka ridisegnato da Hakan stesso e ribattezzato per questa occasione “Burka-esque”. 

Questa collezione è la prova che la moda può impegnarsi nel sociale, vincolando di stagione in stagione messaggi importanti per il proprio pubblico al fine di cambiare e portare Amore in un mondo sempre più pieno di astio e odio.

Matteo Turati