Quando le donne stravolgono il mondo

Anna Uddenberg presenta una nuova idea di normalità allo Spazio Maiocchi di Milano.

A quasi un anno dalla sua nascita, Spazio Maiocchi stupisce ancora. Inaugurato lo scorso ottobre, oggi è un vivace luogo di incontro tra arte, design e fashion. Qui le idee che abbracciano diverse discipline diventano una realtà fatta di passione e dedizione, dove l’obiettivo è promuovere esperienze culturali sempre nuove. Esibizioni ed eventi vengono ospitati in un vecchio complesso industriale nel cuore di Milano appositamente ridisegnato e firmato da Andrea Caputo, noto studio di architettura e design che lavora su idee in grado di influenzare la società contemporanea.

Spazio Maiocchi ospita fino al 13 luglio la mostra dell’artista svedese Anna Uddenberg, presentata da KALEIDOSCOPE: il magazine di arte contemporanea che con audacia appassiona anche i lettori delle più nuove generazioni.

La Uddenberg predilige la scultura come forma visuale per indagare i ruoli di genere e le gerarchie sociali nella cultura contemporanea. Con The New Domestic Landscape segue la corrente delle artiste femminili che lavorano per stravolgere le forme convenzionali e trasgredire i codici del buon gusto. Il risultato è un nuovo dirompente linguaggio artistico.

Nella recente serie di lavori non figurativi che presenziano allo Spazio Maiocchi, attirano l’attenzione le figure femminili ipersessualizzate. Esse sfidano l’osservatore con pose estreme e lo trascinano in una situazione di disturbo che lo costringe ad assumere i panni non solo di spettatore, ma anche di parte attiva nella composizione. Accanto a queste vi sono ibridi ergonomici di diversi oggetti e figure che mettono in discussione la loro stessa funzione, lo stile, la sessualità. Gli oggetti, sia alieni che familiari, incantano e disgustano allo stesso tempo, combinando una varietà di forme socialmente identificabili con strutture e materiali utilitaristici. La mostra porta a riscrivere la relazione umana con gli oggetti commerciali e rinnovare la valutazione delle normalità esistenti.

Cecilia Trezza