Quel mazzolin di fiori

Una stilista tedesca e la giunzione dei guardaroba maschile e femminile

Tracce retrò sporty chic e spirito ribelle si aggiungono alle linee classiche dell’esperienza sartoriale: ecco la Fall Winter 2016 femme del marchio 22/4, una linea nata da un’idea di eleganza non ortodossa e anticonvenzionale. La collezione femminile, dedicata alla donna indipendente e sicura di sé, si ispira alla cantante svedese Neneh Cherry, indiscussa musa nel panorama musicale svedese, e alla cultura rave degli anni 90, i pezzi sono un giocoso mix di arte e architettura. Sfidando la cultura e la tradizione, il tipico tessuto della campagna inglese incontra la tuta per un mood metropolitano dal sapore contemporaneo e attuale. Per questa stagione mondi distinti e concettualmente opposti coesistono e il risultato è qualcosa di gentilmente grintoso, qualcosa di volitivo ma graziato. Con l’esplicito rimando agli anni 90 è qui rinnovata l’idea della sottoveste, poi troviamo una gonna pencil, un cappotto il cui interno è foderato in faux fur, un’ ecopelliccia senza maniche, una nuova cappa a due zip. Altri tessuti utilizzati sono il velluto di alta qualità, la lana, la viscosa e il jersey. La serie ruota intorno ai colori nudo e nero. Appoggiati un po’ ovunque fiori dall’aspetto realistico, sono venduti come accessori e vanno ad arricchire ogni outfit ricordandoci  la boutonnière, solitamente riservata per le occasioni speciali e che andava ad aggiungere un tocco di stile al vestito.

Nella collezione homme, dove è piuttosto percepibile l’influenza del mondo surrealistico di Edward James, vi è uno scontro tra modernità e tradizione, è un ripercorrere l’epoca dell’Hacienda Club, celebre nightclub di Manchester famoso per i concerti e basato sulla volontà di sfidare la società esistente. Un vero omaggio allo scultore e al suo giardino surreale Las Pozas, in Messico, dove la natura si amalgama all’arte. Il verde è il colore chiave per la stagione fredda, disponibile in varie declinazioni come verde oliva, verde acqua, pera, fango e muschio; la palette si completa con il nero, il blu acciaio, il grigio scuro, il nude, e con colori caldi quali rosso, cammello, noce e ambra. 22/4 introduce il tessuto jacquard floreale. Oltre ai bomber lunghi e ai gilet trapuntati notiamo dettagli di una certa rilevanza come le doppie tasche e la viola del pensiero fatta a mano in velluto: ecco che anche per la collezione maschile troviamo il fiore all’occhiello che adorna giacche e camicie.

Le due collezioni sono distinte ma collegate, senza approdare all’unisex. Da sempre il marchio realizza capi di lusso contraddistinti da valori tradizionali i quali raccontano sempre il passato. La mente fantasiosa del brand è Stephanie Hahn, designer autodidatta nata a Düsseldorf che si trasferisce a Berlino per sperimentare e respirare il fervore creativo dell capitale. Tornata nella sua città natale lancia il proprio marchio menswear e womenswear presentando regolarmente a Parigi i suoi lavori. 22/4 si riferisce alla matematica nel campo sartoriale.

Sara Ferrarini