Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto

“Riappropriamoci delle nostre parole e dei binari che le fanno scorrere felici. Avviciniamoci alla punteggiatura con un po’ di sprezzante curiosa allegria”

Leonardo G. Luccone, traduttore, curatore, direttore e fondatore di Oblique, studio editoriale e agenzia letteraria, conosce molto bene l’importanza della punteggiatura, quella presenza quasi invisibile ma incredibilmente incisiva nella resa e nella bellezza di un testo. Sa quanto una virgola o un punto e virgola possono fare la differenza e con il suo Questione di virgole ci vuole aiutare e guidare nella riscoperta di questo affascinante e troppo spesso dimenticato mondo dei segni d’interpunzione.

Questione di Virgole. Punteggiare rapido e accorto, edito da Laterza, non è una grammatica e neppure un manuale, è semplicemente un racconto piacevole dedicato all’uso corretto della virgola e del punto e virgola. Luccone racconta con leggerezza ma anche con rigore, perché in questo universo di emoticon, di abbreviazioni e messaggi, la punteggiatura rischia l’estinzione mentre il punto e virgola è destinato a diventare soltanto l’occhiolino ammiccante di una faccina sul cellulare.

L’autore si sofferma sulla virgola e sul punto e virgola perché rappresentanti di due tendenze diametralmente opposte: l’una, dopo aver divorato due punti e punto e virgola, insieme al punto fermo costituisce almeno il novanta per cento della punteggiatura usata oggi; l’altro, indifeso ma oscuro, capace di confondere studenti e scrittori, ormai è in via di estinzione.

La punteggiatura è come un vigile attento che dirige il traffico delle parole, organizza il flusso delle frasi, determina l’andamento del paragrafo. Può essere divertente, creativa, illuminante.

Leonardo G. Luccone, con metodo e ironia, fa di nuovo luce sul fascino della punteggiatura, la sola capace di illuminare una frase o cambiarne totalmente il senso, in grado di sottolineare una pausa, di collegare o separare un concetto.

In un’epoca in cui i segni di interpunzione sembrano diventati accessori da distribuire “a orecchio” o in “base alla respirazione”, l’autore ne illustra invece gli usi corretti e gli errori, servendosi dei testi che quotidianamente abbiamo sott’occhio e corredando il suo racconto con gli esercizi, le schede sugli “atroci dubbi” e le “provocazioni linguistiche”.

Un racconto che è leggerezza e ironia, strumento e guida.

E chissà se, al termine del percorso, il punto e virgola non sarà più una specie in via d’estinzione.

Elisa Schivo