Storia di una famiglia perbene

L’amore tra le chianche di Bari vecchia.

Fate bene attenzione al romanzo di cui vi parliamo oggi, perché Storia di una famiglia perbene è destinato ad essere il libro dell’estate. Anche se a luglio e agosto non vi troverete in vacanza, non vi sarà difficile immaginare i roventi dedali di viuzze di Bari vecchia, quelle chianche bianche dove i bambini, sotto il cocente sole pugliese, giocano tra le lenzuola stese ad asciugare e gli aromi dei cibi saporiti sfornati in casa. Ecco, è proprio qui che si svolge questa intensa e drammatica vicenda.

Non vi sarà difficile nemmeno immaginarvi Maria, una ragazzina piccola e bruna, con dei tratti selvaggi che la rendono diversa da tutti i suoi coetanei; Maria ha una bocca grande e due occhi quasi orientali, che brillano come punte di spillo. È proprio lei la nostra protagonista: una bimba insolita, con un carattere astioso ed insolente ed una punta di arroganza. Maria sa il fatto suo e questo le costa lo spiacevole soprannome di Malacarne, poco grazioso per lei che è ancora giovane, ma già segnata dalle maldicenze popolari.

Malacarne vive in un rione di Bari povero e violento, dove i soprusi inferti e subìti sono all’ordine del giorno e dove è difficilissimo venire a patti con la vita. Immersa in una terra senza tempo, la vita di Maria scorre accanto a quella dei fratelli più grandi, Giuseppe e Vincenzo. Il suo punto fermo però è Michele, il figlio della famiglia più disgraziata di Bari vecchia. La loro è un’amicizia complessa, ostacolata dalla diversità e dalle persone che ruotano attorno a loro. È però incredibilmente salda, tanto da attraversare la loro gioventù, proprio come un fiore che sboccia in un’arida terra ma si ostina a resistere. Così, una volta diventati adulti, tra misfatti ed episodi drammatici, Maria e Michele scoprono che il legame che li unisce è qualcosa di più che una semplice amicizia o un affetto fraterno: è un amore contrastato, forse addirittura impossibile, che però li preserva dal rancore verso il resto del mondo e dalla decadenza che li circonda.

Ambientato negli anni Ottanta in una delle regioni più affascinanti del Meridione, Storia di una famiglia perbene è il nuovo capolavoro di Rosa Ventrella, scrittrice barese residente a Cremona.

Attraverso la penna della scrittrice, Maria ci racconta la sua storia come un flashback: già adulta, ripercorre le tappe dell’infanzia che l’hanno portata ad essere una donna, “una donna nata in un rione di Bari vecchia” come sottolinea la stessa autrice.

Rosa Ventrella, oltre ad essere laureata in Storia contemporanea e ad aver conseguito un Master in Dirigenza Scolastica, ha tenuto diverse conferenze sulla condizione femminile nella storia. Non poteva quindi esimersi dal raccontare Bari e la vita delle sue donne attraverso gli occhi di una bimba che sa già molto della vita.

La trama è avvincente, la storia terribilmente reale, l’ambientazione rurale, tipica e nostalgica. Non stupisce che Storia di una famiglia perbene abbia venduto in sei Paesi ancora prima di uscire e tutto questo in una sola settimana.

A proposito della Ventrella, il quotidiano torinese La Stampa dice che «La sua scrittura ha la ruvida, arcana bellezza di una Murgia in Sardegna o di una Laura Pariani nelle terre del Nord.»

Un romanzo e un’autrice che hanno tutti gli ingredienti necessari per essere il nuovo successo dell’estate, impossibile non veder l’ora di sapere quale sarà il destino di Maria e Michele.

Greta Favatà