The teacher

La lotta al potere.

Presentato al Festival internazionale del cinema di Karlovy Vary, la più prestigiosa manifestazione cinematografica della Repubblica Ceca attiva fin dal 1948, The teacher, il cui titolo originale in ceco è Ucitelka, si è aggiudicato l’anno scorso il premio per la migliore attrice protagonista. Sì, perché la pellicola appena citata risale a ben un anno fa ma in Italia uscirà nelle sale il 7 settembre grazie alla Satin Distribuzioni dandoci modo, così, di assaporare una delle grandi storie piene di pathos, mistero, divertimento e amarezza a cui il cinema slavo ci ha abituato. 

Il film è infatti ispirato ad una storia vera accaduta allo sceneggiatore Petr Jarchovský alla fine degli anni Settanta a Praga, ma qui l’ambientazione cambia e ci ritroviamo a Bratislava nel 1983, quando ancora la Slovacchia era unita ai territori cechi sotto il regime dell’URSS, ad un passo dalla caduta del Muro di Berlino e quindi ad un’apertura sociale all’Occidente più possibile, ma ancora in clima di socialismo reale. 

In un liceo di periferia della città arriva una nuova insegnante, Mária Drazdechová, all’apparenza una dolce e variopinta professionista, sorridente e rassicurante, la quale però cela un enigmatico lato nascosto che si palesa subito il primo giorno di lezione. Appena arrivata in classe la Drazdechová inizia a chiedere agli studenti di alzarsi in piedi e di comunicare alla classe il lavoro dei propri genitori, ma non per una mera indagine statistica: in base alle varie professioni degli adulti, infatti, l’insegnane inizierà a chiedere loro continui favori proteggendosi dietro alla propria solitudine di vedova con al mondo solo una sorella che però vive a Mosca.  I piaceri che lei chiede ai genitori dei suoi alunni diventano sempre più insistenti e la sua figura all’interno della scuola inizia a diventare sempre più sospettosa tanto da costringere la preside di convocare una riunione con i genitori per vedere di risolvere la situazione. The teacher, infatti, inizia a punire i figli di quei genitori che, dopo continui aiuti, cessano di essere disponibili con lei ed elargisce suggerimenti per le interrogazioni ed altre scorrettezze invece ai figli di chi le tende sempre una mano. Durante la riunione, fra commenti innocenti, ipocrisie e colpi di scena, si delinea una visione della donna davvero imprevedibile: Mária Drazdechová è al servizio del Partito Comunista sovietico ed è arrivata per misurare il grado di corruzione e di integrità morale all’interno di una società (la quale non è un caso che venga simboleggiata da una classe scolastica) che, intravedendo il tramonto di un lungo regime autoritario, tenta di aprirsi al cambiamento, rappresentato in questo caso dal nemico numero uno del socialismo: il capitalismo occidentale. Dalle parole degli adulti, che si incontrano per cercare una soluzione al problema, non emerge altro che la fotografia di una più complessa ipocrisia dettata da un regime che si prefigge di combattere la cultura americana imperante ma in realtà la ripropone schiacciandola e controllandola dall’interno.
Se si guarda The teacher in chiave del tutto allegorica la nuova produzione ceca diventa un vero e proprio cult da inserire nella propria cineteca personale. Analizzandolo, infatti, da un punto di vista storico assistiamo all’affannosa fine di un regime che cerca comunque di mantenere un certo potere sui suoi cittadini con una morsa che non accenna ad allentare. Come l’antologia del cinema dell’Europa dell’Est ci insegna, il principale scopo del film è quello di riflettere – o comunque provare a farlo – sul fatto che ogni società sia basata sulla corruzione, sul compiacimento personale, sull’egoismo, sul controllo e che chi assume un qualsivoglia tipo di potere faccia sempre del bene a sé stesso e mai alla comunità provocando situazioni grottesche che lasciano in bocca un sapore agrodolce. Tutto si muove su un doppio registro di finzione, realtà e significato, infatti, The teacher è una persona fisica ma anche un simbolo, la classe di studenti è sia reale che allegorica, il volontariato dei genitori è sia tangibile che impalpabile, e sulla scia di questa doppia visione si delinea un paesaggio multicolore, fra sfumature divertenti e tinte più che fosche.

Andrea Berardi

SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Ucitelka

Regia: Jan Hrebejk

Genere: Commedia

Durata: 102′

Data di uscita: Settembre 2017 

Nazione: Slovacchia, Repubblica Ceca

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