Jacobson, l’architetto della moda

La tradizione cinese e la modernità delle metropoli.

La nuova collezione SS17 di Faan è sinonimo di consapevolezza, le linee pulite, i tagli geometrici, le costruzioni raffinate, gli accessori minimal, dimostrano quanta passione e convinzione ci sia nelle scelte dello stilista Jacobson.

Aaron Jacobson vuole rendere l’idea di un prolungamento dalla collezione precedente, i colori sono più netti ma derivanti dalla stagione Autunno Inverno 2016, i capi unisex ormai iconici sono una costante, i bottoni a pressione, riconoscibili.

La leggerezza nei tessuti e la malleabilità dei capi che diventano femminili e semplici se indossati dalla donna Faan e austeri ed eleganti se indossati dall’uomo, racchiudono l’essenzialità della collezione, l’impressione è quella che gli abiti siano intercambiabili e che le piccole differenze che fanno il capo donna o uomo siano solo i particolari come i bottoni e la scelta dei colori. La collezione è formata da capi che sviluppano le divise da lavoro cinesi, con tagli che genderless. I corpi diventano silhouette, contorni di una figura snella e geometrica. L’essenza di Faan è la naturalezza con cui si possono indossare i capi, la vestibilità comoda e la contrapposizione tra Shangai e Cleveland si intravedono nella collezione. Le caratteristiche delle due città si mescolano tra tradizione e minimalismo, forme naturali e architettura.

La palette colori è formata da blu elettrico, bianco, scala di grigi e beige. I colori sono freddi e abbinati a camicie alla coreana, camicie con lunghezze alla coscia, pantaloni, pantaloni corti e scamiciati. Il tutto, molto rigoroso. Magliette unisex, abiti, top e gonne accostati a grembiuli con tasche sono l’ideale per chi ha uno stile di vita che guarda al futuro, minimalista, che ha bisogno di praticità. Jacobson utilizza tessuti comfort come il tencel e bottoni a pressione che rendono il capo adattabile e da indossare facilmente grazie alle sue proporzioni, forme e dettagli.

La passione per la moda deriva dal desiderio di trasformare l’architettura in “vestiti per tutti i giorni”, dopo gli studi in architettura in America, Jacobson si trasferisce a Pechino e poi a Shanghai, capisce il suo interesse per la moda passando per il mercato dei tessuti, ma decide di produrre a Cleveland, polo di manifatture degli anni 60. Dopo alcune Capsule e cinque collezioni, Possiamo dire che Faan è un marchio unisex, no gender ed estremamente fashion.

Melissa Rossetti