Un connubio di elementi

Dal legno al vetro, nasce ‘’Perlé Zero’’ lo Chardonnay di Montagna del trentino, firmato Ferrari.

La nota azienda Ferrari, nata nel 1902 dal sogno di Giulio Ferrari, produce un prodotto dalle terre del Trentino, uno spumante capace di competere con i migliori champagne francesi. Il fondatore sarà il primo a scoprire le potenzialità del territorio trentino e il primo a diffondere lo Chardonnay in Italia.

All’inizio le bottiglie prodotte sono pochissime e denotano fin da subito l’attenzione per l’alta qualità.

Nel 1952, il titolare, Giulio Ferrari, non avendo figli, lascia il suo sogno a Bruno Lunelli, titolare di un enoteca a Trento. L’imprenditore ha un grande talento e riesce a incrementare la produzione, senza abbassare la qualità. Lunelli negli anni 70’ trasmette il tutto ai suoi figli, quindi l’azienda continua a crescere.

Infatti, sarà durante quegli anni, che arriveranno sul mercato alcune delle etichette destinate a fare storia, ad esempio il Ferrari Rosé, il Ferrari Perlé e il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore.

E oggi arriva ‘’Perlé Zero’’, il vino spumante che arricchisce la linea Perlé, un Trento Doc, a dosaggio zero, un insieme di emozioni che esprimono l’essenza dello Chardonnay di montagna. 

Il Perlé Zero è stato presentato in grande stile il 27 settembre alla Permanente di Milano davanti a una platea di 200 ospiti, tra cui i più importanti sommelier e ristoratori d’Italia.

Un evento firmato Ferrari, dove l’eleganza è stata protagonista, e la miglior clientela ha potuto gustare in anteprima la nuova perla di Casa Ferrari. 

Questa bottiglia, ricordiamo è stata creata dagli enologi Ferrari proprio per esprimere nel modo più puro le straordinarie potenzialità delle uve del Trentino.

Il Ferrari Perlé Zero si aggiunge alla trilogia delle Riserve Perlé: Rosè, Bianco e Nero e si caratterizza per una veste fresca, dove predominano il bianco e il verde inglese. 

Il Ferrari Perlé Zero è innovativo, perché acquisisce complessità e raffinatezza grazie a lunghi periodi di maturazione. 

Questa bottiglia è il connubio di più elementi, nasce da un sapiente lavoro in cantina, dove i vini base di più annate vengono affinati con diversi materiali, dall’acciaio, al legno, fino a terminare la maturazione nelle bottiglie in vetro.

I diversi elementi donano diverse caratteristiche. Il legno ad esempio dona una struttura e una ricchezza gustativa, l’eleganza aromatica tipica dello Chardonnay è donata dalla maturazione in acciaio, è l’espressività del prodotto finale è un regalo del vetro, infatti, una volta imbottigliata, la cuvée matura a lungo sui lieviti, almeno 6 anni, prima della sboccatura senza l’aggiunta di zuccheri, ossia a dosaggio zero. 

Al primo sguardo, queste bollicine, si presentano con un colore lucente con riflessi dorati. L’olfatto sarà colpito da note di pompelmo, radice di zenzero, ananas fresco che lasciano spazio successivamente ai ricordi di erbe aromatiche e cumino. Sorseggiando lo Chardonnay di Montagna si avvertirà un sapore asciutto, sapido e dinamico, caratterizzato da una lunga e sapida persistenza aromatica, si sposa perfettamente a tutto pasto, ma maggiormente con piatti a base di crostacei. Quindi per festeggiare una serata speciale in due, la scelta perfetta è Perlè Zero, firmato Ferrari.

Melania De Cicco

eleganti-bollicine-Ferrari-Perle-Zero-party-glamour-accende-Milano-1 xasset-Bottiglia.png.pagespeed.ic.V9Ss2zlrkX