Un noir dalle mille sfumature

Investigazioni, misteri e colpi di scena per un romanzo da leggere con il fiato sospeso.

“Agenzia Bonetti (e Bruno)” di Roberto Carboni, Fratelli Frilli editori, è il romanzo perfetto per chiunque sia amante del genere noir o voglia entrare in contatto con una storia avvincente e in continua evoluzione. 

Un romanzo che scandaglia la psiche più intima dei suoi protagonisti, ponendoci davanti a quelle che sono le situazioni tra le più estreme della società odierna.

Verremo a conoscenza di due storie ambientate a Bologna: quella di Vito e Angela Castrignanò e quella di Walther Bonetti.

Vito e Angela, rispettivamente nove e diciassette anni, rappresentano l’adolescenza vissuta in una famiglia difficile; una madre assente fuggita con un giostraio e un padre spacciatore che, a causa di una partita di droga tagliata male, vorrebbe sfruttare i figli nello spaccio e nella prostituzione pur di saldare il debito con gli strozzini. Entrambi i ragazzi sviluppano lati del carattere problematici derivanti da un padre dipendente da alcol e droga, dipendenza da cui sfocia spesso una feroce violenza. Vito è un ragazzino instabile e incline alla violenza, Angela una ragazza testarda e molto introversa, insieme lotteranno contro quell’ambiente famigliare ostile, come la società che li circonda.

Walther Bonetti è un investigatore privato con una famiglia normale: una moglie e una figlia che adora e per cui lavora ogni giorno, cercando il modo di garantirgli un tetto sulla testa.

Per questo apre una sua agenzia in piazza San Martino, continuando a sognare un futuro che forse non si realizzerà mai. 

La sua attività procede bene, per lo meno continua a garantirgli bollette e mutuo pagati, la routine scandisce la sua quotidianità delimitata nel perimetro delle sue regole. Improvvisamente un fulmine a ciel sereno interviene a portare scompiglio in quella vita così stabile: uno sconosciuto lo segue e, una volta entrati in contatto, gli rivela più cose di quel che dovrebbe sapere sulla sua famiglia. Un individuo furbo, tanto da eludere le tattiche investigative di Bonetti, pericoloso e instabile. Ma può essere considerato un vero nemico? Un elemento capace di distruggere la serenità di Bonetti? 

Un’indagine che entra in contatto con le storie di un’umanità al di fuori delle regole, un’umanità esplorata nelle sue più viscerali degradazioni che non è sottoposta ad un giudizio assoluto di negatività, ma è esposta al giudizio di ognuno di noi, starà a noi decidere pagina dopo pagine se cercare di comprenderla o giudicarla. 

L’autore, bolognese ed ex tassista, è stato premiato nel 2015 con il Nettuno d’oro. Il premio,  il più autorevole per un artista bolognese, è stato assegnato in passato anche a Lucio Dalla, Enzo Biagi, Pupi Avati e Carlo Lucarelli.

Eva Di Lorenzi

Agenzia_Bonetti