Una storia di amicizia, d’amore e di dissidi familiari

Il Confine: su Rai Uno si racconta la Prima Guerra Mondiale attraverso lo sguardo di tre ragazzi.

Siamo a Trieste nell’estate del 1914, tre giovani amici non ancora ventenni passano le giornate spensierati a godersi la loro meravigliosa città. Ridono, si divertono e si innamorano. Comincia così la miniserie Il confine,  in onda in prima serata con due puntate su Rai Uno, il 15 e 16 maggio, per la regia di Carlo Carlei.

Arriva la Grande Guerra a spezzare la felicità e la tranquillità di Bruno, Emma e Franz. I tre ragazzi, interpretati rispettivamente da Filippo Scicchitano, Caterina Shulha e Alan Cappelli Goetz, si ritrovano catapultati in trincea, costretti a vivere il dramma di un conflitto lungo ed estenuante, e che cambierà per sempre le loro vite.

I tre giovani provengono da tre famiglie molto diverse tra loro: Bruno è figlio di un caposquadra del porto, è innamorato di Emma, la ragazza del suo migliore amico Franz. Vivrà un dramma familiare e si ritroverà a combattere su due fronti diversi. Franz è un giovane dall’animo sensibile, rimasto da piccolo orfano di madre, vive con il padre, pezzo grosso dell’esercito austriaco, che non apprezza il suo lato artistico. Questi contrario alla sua relazione con Emma, lo manda in guerra, costringendolo a scelte atroci. Emma, invece, è figlia di un ricco commerciante ebreo ed è costretta a vivere in segreto il suo rapporto con Franz, che essendo figlio di un ufficiale dell’esercito austriaco, non è ben voluto dal padre della ragazza. Con i suoi due amici sul fronte, Emma deciderà di diventare una crocerossina per dare il suo aiuto ai feriti.

Fanno parte del cast anche Stefano Dionisi, Fiorenza Tessari, Edoardo Purgatori, Roberto Chevalier e Alessandro Sperduti, con la partecipazione di Fabrizia Scacchi, Johannes Brandrup e Massimo Popolizio.

«Ho scelto di adottare uno stile fluido e omogeneo che privilegiasse l’aspetto emozionale – racconta il regista Carlo Carlei – per mostrare l’ampiezza e la mostruosità di questo conflitto insensato. L’originalità è nell’innocenza dei giovani protagonisti, ragazzi con tutta una vita davanti, i cui sogni e speranze vengono spezzati da una carneficina avallata da leader inadeguati e impreparati».

La prima guerra mondiale viene raccontata, quindi, attraverso lo sguardo di tre giovani per parlare ai ragazzi di oggi. Il confine narra anche di amore e amicizia, di un modo di vivere e di pensare che sembrano essere perduti. È una storia umana e sociale, è la storia di un conflitto che ha tracciato nuovi confini geografici e temporali.    

Gianna De Santis