Una Wunderkammer fuori dal comune

L’evoluzione della “camera delle meraviglie” di Theatrum Mundi ad Arezzo incanta.

Wunderkammer è l’espressione tedesca usata per indicare quegli ambienti che, dal XVI al XVIII secolo, i collezionisti utilizzavano per custodire oggetti straordinari. Un luogo magico, uno scrigno in cui racchiudere rarità e preziosità, un vero e proprio luogo di culto. La “camera delle meraviglie” , altro termine spesso utilizzato per indicare questo contesto, può essere tutto questo e molto altro, soprattutto se attualizzata e rivisitata secondo i canoni nostra epoca.

La prestigiosa casa d’asta Millon di Parigi ha deciso di aprire la sua sede italiana ad Arezzo presso Theatrum Mundi, investendo Iacopo Briano e Luca Cableri della carica ufficiale di specialisti interni per il dipartimento CHAMBRE DES MERVEILLES e con l’obiettivo di reperire il materiale da poi esitare presso le sedi di Parigi e Bruxelles, presso le quali sono già programmati eventi a cadenza semestrale e che Luca Cableri è appena tornato dal Wyoming-Nord Dakota dove, in collaborazione con Magnitudo Film, ha effettuato le prime riprese per un film dedicato all’epopea dei cacciatori di dinosauri. 

“Ogni epoca è una meraviglia” sottolinea Luca Cableri, figura centrale per l’inaugurazione di una Wunderkammer del tutto inusuale. Uno spazio espositivo unico nel suo genere, raccolto in un antico teatro affrescato nel Cinquecento e sito nel centro di Arezzo. Un luogo insolito, pensato per oltrepassare i limiti. Un vero e proprio scrigno delle curiosità del ventunesimo secolo, creato per sorprendere. Nata dalla passione di Luca Cableri per l’arte, i viaggi e ciò che è inusuale in generale e sostenuta da Iacopo Briano, questo luogo riunisce oggetti meravigliosi e curiosità insolite, provenienti da diversi luoghi e tempi. Possiamo osservare il cranio di un Mosasaurus, raggiungere poi l’antico Egitto di Ramses II sino ad arrivare ad elementi più recenti e apparentemente in contrasto come la maschera originale del film “The Mask II”  o il busto dell’agente Smith nel famoso “The Matrix”. 

La Wunderkammer di Arezzo è incantevole ed è stato pensata come location d’arte dinamica e funzionale ad eventi ed happenings, in perfetto accordo con le possibilità interattive che l’arte contemporanea è in grado di offrire al suo pubblico. Il set design della galleria è stato curato dall’architetto Roberto Baciocchi, l’uomo che ha rivoluzionato il retail del lusso del Gruppo Prada, conosciuto a livello mondiale per il suo stile elegante e ricercato. L’edificio è assolutamente in linea con il suo contenuto: l’allestimento interno è in perfetta armonia con l’ambiente che lo racchiude ed è finalizzato a creare armonia fra contenuto e contenitore, entrambi contraddistinti dal carattere eccezionale. Visitare la Wunderkammer di Theatrum Mundi vuol dire lasciarsi sorprendere dall’insolito, dal bizzarro, e aprirsi a nuove prospettive, seguendo il consiglio di coloro che l’hanno progettata per stupire.

Flavia Annechini

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