Un’installazione alla guida dei sensi

Roter Faden di Giordano Morichi presso Villard Mansion di New York

Immaginate di essere guidati da un fil rouge materico e sensoriale, godendo di un’esperienza immersiva all’interno di una location storica, museale. E’ Roter Faden, o The Red Thread, l’installazione all’interno dello showroom Trunk Club presso Villard Mansion di New York, parte dell’evento “Presidents, Kings and Kingdoms” curata da Adornare USA.

Il progetto è stato realizzato dal giovane designer Giordano Morichi, attivo a livello internazionale tra Roma e New York. Attraverso la costruzione di un intreccio dalle fattezze architettoniche ed avanguardiste, trasforma un’idea in un percorso sensoriale passo dopo passo nella Mansion.

We are humans, we are thinking sensitive beings, and we reason through our emotions”, afferma il designer, consapevole del potere della materia e della luce.

L’installazione di Giordano Morichi utilizza un espediente forte della sua essenzialità, un filo rosso che parte dalle gradinate, segue le opere in esposizione e raggiunge il suo massimo climax in un’architettura di plastica che sfrutta ogni punto nello spazio per plasmare la propria forma e dimensione. 

Il percorso prevede inoltre la possibilità di esplorare l’evento attraverso il QR Code, utilizzabile anche per l’installazione stessa. Lo spettatore può così effettuare una consultazione interattiva con il proprio smartphone, accedendo ad approfondimenti in merito al procedimento utilizzato ed il suo fine ultimo artistico/sensoriale. Morichi crea un’anima parallela alla fruizione dell’esibizione, ospitata in un luogo storico ed unico nel suo genere: Villard Mansion. Istituita nel 1884, fu commissionata da Henry Villard e progettata dallo studio architettonico McKim, Mead & White. Ha ospitato inoltre Andy Warhol nel suo primo periodo artistico (compresa una più matura collaborazione con Basquiat) oltre ad una retrospettiva dell’architetto Philip Johnson, solo per citare qualche esempio. Ed è qui, in questo luogo storico, che Roter Faden dell’acuto designer trova la sua “dimora” più raffinata ed altolocata.

L’esperienza “museale” sembra essere illuminata dalla costruzione rossa che non abbandona mai lo spettatore, sfidandolo nella sua stessa consapevolezza dell’ambiente circostante, stimolandone la curiosità, rendendo la partecipazione unica nel suo genere. Morichi lascia che sia la forma stessa a connotarsi degli sguardi altrui, partendo da una progettualità comunque rigorosa e simbolo della sua sensibilità come designer. La sua collaborazione con Adornare USA è un’occasione unica per proporre il suo primo progetto legato ad un ambito artistico più elevato, grazie alle personalità a capo di cui citiamo: Lauren Rusignola (CEO e Founder) e David Justin (Partner e Chief Curator). La partnership con Trunk Club, realizzata in particolare grazie a Nicolas Gomez (Regional Events), permette il connubio tra la forza di un luxury brand ed un business devoto all’arte e tutte le sue declinazioni pubbliche/private.

“The emptiness of a space can be filled by light, movement, and especially by one’s person”, afferma ancora Morichi, interprete diretto ed esaustivo della sua installazione. E’ sempre difficile trovare un mezzo d’espressione o un luogo capace di non disperdere l’efficacia progettuale, preservandone l’idea e l’integrità. Nel caso di Roter Faden, il giovanissimo designer trova la giusta location in una struttura centenaria: una prova di talento, studio e perseveranza.

Danila Giancipoli