Velazquez e la celebrazione della pittura: l’età dell’oro nel Museo del Prado

Un’iniziativa congiunta ispano-giapponese volta ad intensificare e rivalutare le relazioni bilaterali, celebra la pittura spagnola dell’età dell’oro. 

Dal 24 febbraio al 27 maggio presso il National Museum of Western Art di Tokyo e dal 13 giugno al 14 ottobre 2018 presso lo Hyogo Prefectural Museum of Art di Kobe, sessantuno opere pittoriche offrono l’opportunità ai visitatori giapponesi di accostarsi all’arte di Velazquez e comprenderla in relazione alla società ed alla corte spagnola del Siglo de Oro.

L’esposizione include alcune tra le più belle opere del maestro sivigliano e di artisti a lui coevi tra cui : Tiziano, Rubens, Luca Giordano, Jan Brueghel, Antonio Moro, Zurbararan, Ribera, Murillo, El Greco.

Sebbene Velazquez sia generalmente inquadrato nella storia della pittura spagnola, la sua arte appartiene ad un contesto più ampio. Le relazioni politiche della monarchia spagnola con le Fiandre, l’Italia, l’America centrale e meridionale e parte dell’Asia, si rifletteva nella collezione del sovrano, ricca in particolare di opere di artisti fiamminghi e italiani.

Alla corte di Filippo IV era difatti evidente che la pittura fosse una lingua internazionale. In questo contesto può così compredersi meglio l’attitudine stilistica di Velazquez, soprattutto a partire dal 1623.

Le opere degli artisti che lo hanno maggiormente influenzato sono ben attestate nelle collezioni reali, come Tiziano, Tintoretto e Rubens. Una delle principali esperienze formative è costituita da un viaggio a Roma del 1629, attraverso il quale il celebre pittore entrò in contatto con l’arte antica e rinascimentale.

L’approccio tematico scelto per l’allestimento della mostra permette appieno di comprendere l’originalità della sua opera e le relazioni con gli artisti presenti in mostra.

Le sezioni espositive di Velazquez e la Celebrazione della pittura: l’età dell’oro nel Museo del Prado, corrispondono ai diversi livelli della sua esperienza stilistica.

Le prime tre, Arte, Conoscenza e Mitologia introducono il visitatore alle questioni relative allo status dell’artista e dell’opera d’arte, al concetto di scienza e filosofia e alla predilezione di Filippo IV per il nudo e il cromatismo.

La quarta sezione, La Corte, presenta il re, alcuni personaggi del suo ambiente e molte opere che commissionò per decorare le residenze reali. Uno di questi ritratti, quello di Baltasar Carlos a cavallo, di Velazquez, presenta uno splendido paesaggio che funge da collegamento alle due sezioni seguenti: Il Paesaggio e la Natura Morta. L’interesse si focalizza sulla pittura barocca per la rappresentazione della natura e di composizioni di oggetti privi di vita, quali frutta, pesci, fiori e strumenti musicali. L’allusione è alla transitorietà dell’esistenza, alla vanitas rerum, alla caducità delle cose, agli effetti devastanti del tempo.

L’ultima sezione include diversi capolavori attraverso i quali artisti spagnoli, italiani e fiamminghi hanno mostrato nuovi modi di esprimere il sentimento religioso caratterizzando emblematicamente lo stile del Siglo de Oro.

Curata da Javier Portùs, la mostra rende omaggio ai molti storici dell’arte giapponesi che studiano la pittura spagnola dell’Età dell’Oro e trasforma il Museo del Prado in un interlocutore privilegiato nelle relazioni tra il Giappone e la Spagna, commemorando così il 150° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra i due paesi.

Carmela Zizzo

1

Principe Baltasar Carlos, a cavallo

VELÁZQUEZ, DIEGO RODRÍGUEZ DE SILVA E

Verso il 1635. 

Olio su tela, 211,5 x 177 cm.

Madrid, Museo Nazionale del Prado

Copyright dell’immagine © Museo Nacional del Prado

2

El Niño de Vallecas

VELÁZQUEZ, DIEGO RODRÍGUEZ DE SILVA E

1635 – 1645. 

Olio su tela, 107 x 83 cm.

Madrid, Museo Nazionale del Prado

Copyright dell’immagine © Museo Nacional del Prado

3

Vaso

BRUEGHEL IL VECCHIO, GEN

1615. 

Olio su tavola, 44 x 66 cm

Madrid, Museo Nazionale del Prado

Copyright dell’immagine © Museo Nacional del Prado

4

Cristo crocifisso, con un pittore

ZURBARÁN, FRANCISCO DE

Verso il 1650.

 Olio su tela, 105 x 84 cm

Madrid, Museo Nazionale del Prado

Copyright dell’immagine © Museo Nacional del Prado

5

Venere che ricrea in musica

TIZIANO, VECELLIO DI GREGORIO

Intorno al 1550. 

Olio su tela, 138 x 222,4 cm.

Copyright dell’immagine © Museo Nacional del Prado