Viaggi cerebrali

Tre entità guidano un uomo verso la sua identità.

Questa è la storia di Serbero, o meglio: è la storia di Serbero e dei tre spiriti che abitano nella sua testa.

Avete presente l’immagine del diavoletto e dell’angioletto posati su una figura umana, intenti a dar consigli uno per ogni orecchio? O, per essere più recenti, il cartone animato “Inside Out”?

Ecco, questa è più o meno la linea seguita da Pamela Gotti nel suo libro “Fuori di 3”, LaPiccolaVolante editore. 

Seppur partecipi dei diversi personaggi che Serbero incontra nel suo cammino lungo l’Arizona, la vera ambientazione è all’interno della sua testa dove tre spiriti lo guidano a cercare e trovare quello che realmente è.

Carnia, Primo e Parìmeno sono le tre figure che guidano Serbero a divenire Tadewi, figura immersa nella cultura Hopi tra riti e danze mistiche di antica tradizione.

Primo abita nella metà sinistra del cervello, Parìmeno in quella destra mentre Carnia si divide tra i due emisferi pur non dovendo essere presente.

Insieme guidano il percorso di Serbero per il compimento di una profezia Hopi, il tutto tra i mille ostacoli dati dalle azioni e dai pensieri delle tre diverse entità che prendono il sopravvento in quel determinato momento, guidate dalla ferrea regola di non avere presenze femminili all’interno di un corpo maschile.

Tra deserti, fantasmi, allucinazioni e demoni, liberarsi di un nome artefatto e compiere il proprio destino si rivela tutt’altro che facile!

Un viaggio spirituale e fuori dagli schemi, in cui ad avere il sopravvento non è quello che viene vissuto ma il come, attraverso il punto di vista della psiche del personaggio. Il punto di vista dei tre spiriti che risulta di facile comprensione grazie all’aiuto delle illustrazioni all’inizio dei capitoli che anticipano chi va raccontando. 

Indiani d’America e sciamani rendono il tutto ancora più mistico attraverso delle esperienze surreali in cui la realtà delle cose non è quella che sembra. In cui anche un uomo qualunque può divenire leggenda. 

Una storia ai confini della realtà, in cui la crescita personale e il superamento dei propri limiti viene presentato da un punto di vista interno all’animo umano. Un incoraggiamento a fronteggiare l’ombra delle nostre sconfitte per ridare luce e speranza ai nostri sogni. 

“A volte ti può sembrare che in un luogo non ci sia più nessuno e invece, magari, c’è ancora qualcuno nascosto nel buio, in un angolo. Oppure nascosto dentro di te. Devi avere mille occhi. Fuori e dentro.”

Eva Di Lorenzi

Fuori di 3 cover