Volevamo andare lontano: quando il “passato” viene a cercarci

Una storia di coraggio e di amore senza tempo nel romanzo di Daniel Speck.

Dopo aver conquistato una posizione di prestigio come sceneggiatore televisivo, vincendo anche quello considerato l’Oscar della tv tedesca, il “Grimme Preis”, Daniel Speck fa il suo esordio letterario con “Volevamo andare lontano” e ci sorprende con un romanzo che ha la capacità di farci vivere contemporaneamente la storia di tre generazioni.

Julia è una giovane stilista tedesca che, impegnata a Milano nella sfilata che potrebbe portarla verso il successo, sta finalmente guardando al futuro con speranza e soddisfazione. Ma in quello che sembra essere un  momento tranquillo e sereno irrompe con forza il “passato” attraverso la figura di Vincent, che afferma di essere suo nonno, ossia il padre di suo padre. L’iniziale incredulità di Julia, però, lascia gradualmente il passo alla curiosità suscitata dalla vista di una fotografia che ritrae sua nonna e nella quale Julia rivede se stessa. Ciò che Julia conosce della sua famiglia è probabilmente tutto una menzogna: colui che dice di essere suo nonno, le comunica che suo padre Vincenzo non è affatto morto, e che il suo obiettivo è proprio quello di ritrovarlo. In uno stato di profonda delusione, derivante dalla consapevolezza che l’unico membro della sua famiglia, ovvero sua madre, non ha fatto che raccontarle menzogne, Julia si rende conto che il “vuoto” che si porta dentro, e che le è sempre sembrano di non comprendere, è proprio il frutto della mancanza di parte della sua famiglia, decisa a immergersi in quei segreti di famiglia per dare finalmente forma alla sua identità.

Decisa a ripercorre passo dopo passo le vicende del passato, che Daniel Speck ci racconta attraverso le parole degli stessi protagonisti sottoponendoci a molteplici “salti temporali” e guidandoci alla riscoperte della storia di tre generazioni, Julia si mette alla ricerca di Giovanni, fratello della sua nonna Giulietta, con la speranza di riuscire a conoscere qualcosa di più sulla famiglia che non ha mai conosciuto. Si tratta di un romanzo “a più voci” che ci permette di immergerci in differenti periodi storici, spaziando tra l’Italia e la Germania, luoghi che fanno da sfondo alle travolgenti storie dei personaggi. Tra incontri inaspettati, tradizioni da rispettare e rinunce, il romanzo è una ricostruzione dettagliata di quel periodo storico che va dal boom economico alla crisi, e che porta alla luce le difficoltà incontrate da chi all’epoca era costretto ad emigrare per cercare di fare fortuna altrove, lontano da casa, lontano dalla propria famiglia, lontano dalla propria Terra.

Dalla Milano del 1954 a quella del 2014: una storia di immigrazione e integrazione, che ha la capacità di farci riflettere su quella che è la situazione attuale e su quelle che sono le difficoltà incontrate da quella gente che parte alla volta di nuovi Paesi solo con in spalla uno zaino pieno di speranza, ambizione e voglia di farcela. Con il suo travolgente romanzo, diventato già una serie tv di successo, Daniel Speck sembra suggerirci, come leggiamo in copertina, che “certi sogni hanno il coraggio di varcare ogni confine. Certi amori resistono intatti allo scorrere del tempo”.

Melissa Stolfi