Weed Party III – Il Partito delle erbacce – Zheng Bo

Arte, Politica e Natura.

Il 3 novembre 2018, in occasione di Artissima è stata inaugurata la prima personale italiana dedicata all’artista cinese Zheng Bo (Pechino 1974). La mostra a cura di Marco Scotini apre la stagione espositiva dedicata al rapporto tra arte ed ecologia. Un rapporto molto importante che sottolinea l’importanza del concetto di produrre arte non soltanto per fini estetici ma sfruttando le potenzialità del linguaggio artistico per aprire nuovi orizzonti riflessivi.

Zheng Bo è tra gli artisti più interessanti della sua generazione e i suoi lavori si soffermano soprattutto sul rapporto tra piante, società e politica. Può sembrare bizzarro unire queste tre aree ma osservando attentamente i suoi lavori risulta tutt’altra cosa. Ad esempio, nella sua serie di opere Propaganda botanica, Bo fa ricorso a slogan storici marxisti che ricrea con l’uso di elementi vegetali in modo da amplificare nozioni di “uguaglianza” o “lavoratore” o “socialismo” oltre la sfera dell’umano. Utilizza spesso piante selvatiche tipiche degli ambienti urbani e le connette a rielezioni politiche. Il progetto erbacce rappresenta per l’artista la possibilità di immaginare un partito politico post-umano dove gli esseri umani ed extra-umani non sono più separati tra loro. Un lavoro particolare che ci invita a guardare alle infinite possibilità dei linguaggi dell’arte. After Science Garden è la grande istallazione/giardino che caratterizza questa mostra e che è stata proprio progettata ad hoc per l’occasione. Oltre alle opere più concettuali sono proiettati due film che riguardano il potenziale delle teorie eco-queer. Trasgressione e politica al servizio dell’arte.

Flavia Annechini