Weleda Natural Garden un viaggio sensoriale

Alla scoperta dei segreti di bellezza Weleda

Pronti, partenza, via!
Nuovo viaggio, nuova avventura, nuove emozioni. Questa volta il mio lavoro (fantastico lavoro!) e grazie a Weleda Italia, la mia meta è in Germania, la verdissima Stoccarda.

Stuttgart è situata nella Germania meridionale in prossimità della Foresta Nera…Sì, esiste davvero, non fa paura anzi è bellissima e le sue verdi distese sono a perdita d’occhio!

Da veri viaggiatori, dopo aver lasciato velocemente le mini valige in hotel, il nostro primo vero obbiettivo è mettere le gambe sotto il tavolo e allora cenetta tipica in centro al ristorante Paulaner. Un momento per degustare i prodotti locali, soprattutto la birra e per iniziare a conoscere i propri compagni di viaggio.

Farmacisti, medici, giornalisti, blogger, tutti conoscono e apprezzano i prodotti Weleda; ma, non è ancora il momento di parlare di lavoro, lasciamo spazio a ciò che sarà il nostro viaggio.

Cena al ristorante, chiacchiere tra amici ed è già ora di tornare in albergo, la giornata di lunedì inizierà prestissimo all’insegna del vero spirito tedesco, ma, prima di addormentarsi, ancora una piccola sorpresa. Ogni ospite, nella propria stanza ha trovato una trousse con tanti mini prodotti Weleda: Mini Mandorla Doccia Cremosa, una dolce carezza per la pelle sensibile senza oli minerali; Mini Mandorla Crema Fluida, la sua formulazione a base di olio di mandorle la rende molto tollerabile per la pelle ed è molto simile al pH naturale dell’epidermide; Amande Latte Detergente, dalla delicata azione pulente, ripristina l’equilibrio naturale della pelle ed è adatto a rimuovere il make-up da viso e occhi; Melograno Trattamento Giorno Rassodante, una crema di facile assorbimento che riduce le rughe e rassoda la pelle; Olio Corpo al Limone, ideale per un piacevole massaggio rende la pelle morbida e il fresco profumo di limone aiuta a sciogliere le tensioni muscolari donando nuova vitalità. Insomma, Weleda ha pensato sia alla buona notte sia al buon giorno con tante mini coccole per ogni suo ospite!

Ore 6.30 Am, la sveglia suona decisamente presto, ma la fatica più grossa che ci attenderà, sarà quella di godere di uno splendido paesaggio intriso di piante, colori e profumi antichi.

L’esperienza sensoriale, perché anche di questo si tratta, inizia con l’accompagnarci di uno splendido sole lungo tutta la visita agli splendidi Weleda Natural Gardens.

L’edificio principale è stato realizzato rispettando gli odierni canoni ecologici: l’acqua viene riciclata, i pannelli solari sono installati per la produzione di energia e l’area rimanente è dedicata alla coltivazione di piante.  L’architetto, non a caso,  ha studiato presso l’università antroposofica, Alanus University in Germania, di conseguenza, ha progettato l’edificio richiamando la figura di un otto geometrico.

Questo simbolo rappresenta l’infinito ed è il simbolo del circolo del ritmo naturale con la primavera, l’autunno, l’estate e l’inverno.

La sensazione di pace e di equilibrio dettata dai tempi rigorosi della natura impregna ogni angolo, ogni fiore, ogni essere vivente; perché la natura vive e merita attenzione e rispetto!

Infatti, Weleda è da sempre impegnata a realizzare i suoi prodotti in modo naturale, etico sicuro, senza sperimentazione su animali e con il minor impatto ambientale possibile. Weleda ha coscientemente deciso di rinunciare all’impiego di sostanze di sintesi, aiutando le piante a raggiungere la loro massima vitalità solo con l’impiego dell’agricoltura biodinamica; tenendo conto sia del ritmo delle stagioni sia del ritmo delle piante.

La nostra visita continua tra distese immense di avena, arnica e brillanti Iris, ma, ciò che di più cattura l’attenzione è la coltivazione dedicata alla Calendula, pianta antichissima e amica dell’uomo e della pelle. Come piccoli infanti, ad ogni pianta è dedicata la massima attenzione e cura: solo le migliori verranno raccolte manualmente all’alba, non appena il sole avrà asciugato la rugiada, così da poter trasferire tutto il calore da essi conservato direttamente nei prodotti che verranno successivamente realizzati.

Tra caprette, asinelli e pavoni, spunta un vero e proprio Hotel per insetti. Di fatti, gli insetti sono molto importanti per la sopravvivenza dell’ ecosistema, imprescindibile  per l’agricoltura biodinamica.

Molti di questi insetti fondamentali all’equilibrio naturale, sono in via di estinzione a causa dell’agricoltura sempre più inquinata e inquinante.

La struttura, una pila di ceppi di legno, ospita insetti come: api e bombi. Le api in libertà depongono le proprie uova in una struttura ospitante, sempre di legno, che verrà chiusa molto bene e solo nella primavera riaperta per far volare i nuovi nati la prima volta.

Laghetti nascosti e posti incantati…il tempo vola felice ed è subito ora di pranzo.

Cosa dire: la verdura, sapeva di verdura; e di questi tempi non è cosa da poco!

Dopo aver goduto a pieno del lauto pranzetto, consumato all’aperto in vero spirito Welediano, il pomeriggio è proseguito con un’altra piacevole “lezione” sui prodotti Weleda.

Infatti, abbiamo potuto approfondire diversi aspetti delle linee corpo e viso, con un vero e proprio test sulla pelle; divisi in coppie c’è anche stato un momento di vero relax in cui abbiamo imparato come effettuare  un massaggio rilassante dalla mano lungo tutto il braccio, applicando uno degli oli firmati Weleda.

Non un semplice viaggio di lavoro, ma, una vera e propria esperienza che coglie l’essenza del tutto: l’equilibrio tra uomo e natura.

Questa azienda, a discapito delle vendite, rinuncia a pesticidi e materiali di sintesi per la produzione massiva, ed è questo uno degli aspetti che la rende leader nel settore. Di egual importanza è l’uomo e il rispetto per la natura che lo nutre e lo cura da sempre, ma, per poter permettere che questo processo continui, Weleda si impegna a non sfruttare i luoghi e le persone che lavorano per questa rivoluzione, passatemi il termine, sociale. Perché della società e del modo in cui essa produce e consuma a cui Weleda dice No!

Ora, fermatevi un momento, immaginetevi in un luogo felici: non ha forse i colori della natura?

Francesca Robetti