Zerovskij – Solo per Amore – Un’opera totale

Renato Zero è oggi lidolo delle mamme, un cantante che dai collettoni di Rita Pavone, dal Piper di Roma, dal glam allitaliana è arrivato a formare un esercito di sorcini, fedelissimi fans che lo seguono ovunque e lo venerano non solo come artista ma come un vero e proprio ambasciatore di messaggi positivi, di libertà, comprensione ed amore. Quello che oggi è considerato un cantante della vecchia guardia, un trasformista che con canzoni commoventi e look improbabilmente artistici ha conquistato il cuore di una generazione oramai cresciuta (anche se non mancano esempi di fandom giovanile), rivive una seconda vita artistica con lo spettacolo teatrale sold out che ha portato lestate scorsa in giro per lItalia e che ora debutta al cinema. Zerovskij Solo Per Amore arriva nelle sale italiane il 19, 20 e 21 Marzo come evento speciale per la regia di Gaetano Morbioli, mitico direttore dei più amati videoclip della musica italiana dallinizio anni Duemila fino ad oggi, per Run Multimedia. Il film sono due ore intense di riprese dello spettacolo e di alcuni contributi speciali realizzati nellaffascinante cornice dellArena di Verona, la quale ha regalato allopera unaura tutta particolare nonché un tenore di prestigio non da poco. 

Zerovskij è senza dubbio un esperimento innovativo, un mix prorompente ed interessante di musica, teatro, prosa e cultura rigorosamente pop dispiegati con un linguaggio altamente popolare e comprensibile che strizza locchio alla sperimentazione ma risulta piacevole, senza picchi di vanità autoreferenziale. Il film racconta non solo la storia tutta metafore e similitudini dello spettacolo ma rivela anche aspetti inediti e backstage che raccontano in una sorta di narrazione verité, la realtà dietro al mito, il talento dietro allopera e il lavoro dietro allarte. Nulla è lasciato al caso, tutto parla di professionalità: 62 elementi dorchestra, 5 nella sezione ritmica, 30 coristi, un coreografo con 12 ballerini, 7 giovani attori ed altri 5 doppiatori tutti coinvolti nella realizzazione di uno spettacolo totale, una rappresentazione teatrale che vuole fare da compendio dimostrativo del mondo dellarte.

La storia è un insieme contemporaneo di simbologie senza tempo: in una stazione ferroviaria gestita dal misterioso Zerovskij si susseguono come in una danza ancestrale i veri motori del mondo, presentati nella loro accezione più umana che astratta, vere e proprie entità che si fanno carne ed ossa: Tempo, accorto ammonitore dei popoli che hanno perduto ogni memoria, Amore malconcio ed Odio sempre più in forma; insieme a loro Vita, sempre più stanca, e Morte, costantemente a caccia. Nel non-luogo per eccellenza la loro grandezza si confronta con Enne Enne, il figlio di nessuno, abbandonato, deluso ed incollerito, in un mondo in cui Dio, che non riconosce più il mondo che ha creato, osserva le vicende dei protagonisti assoluti Adamo ed Eva, luomo e la donna per antonomasia. 

Loperazione cinematografica, realizzata in collaborazione con la LuckyRed, ha permesso di non relegare, se così si vuol dire, lo spettacolo solo alla metratura limitante del palcoscenico ma di portarlo in un ambiente potenzialmente infinito, che è quello visionario del cinema. In questo modo la musica di un artista così eclettico come Renato Zero ha avuto la possibilità di rendersi partecipe di un mondo apparentemente separato, incoraggiando così la commistione totale delle arti. Non manca niente a Zerovskij per salire alla ribalta con decisione ed entrare nel cuore degli spettatori, una proposta gentile e incisiva di chi sa comunicare con efficacia un messaggio e unemozione.

Sono passati diversi anni, infatti, da quando Renato Zero si prestava per unaltra importante opera rock, lOrfeo 9 del 73, diretto da Tito Schipa Jr., figlio del celebre tenore, basata sul mito di Orfeo e Euridice, ma a vederlo sul palco, suo ambiente naturale da più di quarantanni, lo si ritrova in splendida forma artistica.

Zerovskij – Solo Per Amore è unopera apparentemente leggera ma estremamente stratificata e complessa, un tentativo di condurre lungo un viaggio simbolico ed intimo fra le ansie e le paure del mondo moderno. Una narrazione rivoluzionaria perché profonda ed autentica, assolutamente non banale, nonostante si tratti di temi spesso tirati in ballo per la loro universalità. Renato Zero ci ammonisce che non è mai scontato parlare di Amore, in un mondo che a causa dellOdio trova la Morte e rinnega la Vita in un Tempo in cui tutti ci sentiamo figli di Enne Enne ma possiamo sempre riporre la nostra speranza in un sentimento, in un ideale, in una fede.

SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Zerovskij Solo Per Amore

Regia: Gaetano Morbioli

Genere: Opera musicale

Durata: n.d.

Data di uscita: Marzo 2018

Nazione: Italia

Andrea Berardi

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